AUTOCRITICA AL MOVIMENTO 5 STELLE DI ANCONA

Parto a testa bassa, abbiamo fatto PENA.

Non c’è alcuna scusante che possa giustificare il nostro risultato elettorale, purtroppo. Analizziamo nel dettaglio ciò che non siamo riusciti a fare:

Dovevamo VINCERE la diffidenza dei nostri concittadini, mostrare loro che da forza politica d’opposizione eravamo maturati e diventati una forza di governo, così non è stato EVIDENTEMENTE. Dovevamo essere diversi dai partiti politici, far sentire la nostra appartenenza e la nostra sofferenza per i problemi della nostra città e invece abbiamo voluto creare un muro tra chi la politica la subisce e chi invece la fa ogni giorno.

Dovevamo sconfiggere l’astensionismo, il male più pericoloso che affligge ogni buona democrazia, non siamo riusciti a comunicare a tutta la cittadinanza che il 10 Giugno 2018 ci sarebbero state le elezioni (forse dando per scontato che tutti si interessano di politica come noi e sanno/reputano importante certi EVENTI). Non siamo riusciti a dare un buon motivo ai nostri concittadini per votare e scegliere il nostro programma la nostra idea di città (che poi era la stessa del 2013 con qualche abbellimento). Abbiamo toppato su tutta la linea con i tempi, il MoVimento non può ridursi all’ultimo mese per farsi conoscere, bisogna che in 5 anni faccia di tutto per farsi riconoscere e apprezzare.

Come era scontato e prevedibile il SIMBOLO ci ha dato un’ottima base su cui lavorare, il brand del nazionale tira e non poco, ma NON BASTA E I NUMERI CE LO DICONO CHIARO.

Abbiamo scelto di non avvalerci di risorse sul territorio già ampiamente provate, addirittura abbiamo deciso di allontanare chi fin dai primi tempi aveva scelto di metterci la faccia e lavorare per portare a termine una consigliatura estenuante (sia da dentro che fuori). Abbiamo indicato una candidata a SINDACO, che se pur molto competente e preparata, non ha saputo creare quella connessione quella empatia necessaria per rompere la barriera innaturale data da uno schermo di vetro e plastica. Abbiamo dovuto ripiegare, come nel 2013, per cercare chi poteva tappare i buchi in una lista che dovevamo formare durante la consigliatura precedente e rafforzare. Si è scelto di curare il rapporto con i mass media, di combattere una battaglia su un territorio a noi ostile, i giornali, relegando solo agli ultimi mesi, ma che dico mesi, giorni! una comunicazione più diretta, efficace e empatica per mezzo del web e dei social network. NON SIAMO RIUSCITI A COINVOLGERE I GIOVANI, e quindi ad attivare tutte quelle forze “sane” che vogliono il CAMBIAMENTO! Quello vero, quello che non deve sottostare a ricatti e a debiti di riconoscenza verso partiti, lobbies e massonerie. Non vorrei solo soffermarmi sugli errori di una campagna elettorale partita MOSCIA (per via delle procedure interne del MoVimento) e finita morta senza aver dato il benché minimo segno di VITA. I problemi sono a monte, in una gestione, se uso il termine INGESSATA sono anche troppo corretto, che più volte e in più occasioni ha effettuato il più disastroso degli autosabotaggi, CASTRANDO sul nascere le iniziative e denigrandone altre, questo è stato avvilente per molti che col tempo hanno deciso di seguire, ma da lontano.

Le nostre PLENARIE SOPORIFERE, dove il dotto di turno passava ore a convincere i partecipanti che le scelte già formate in altri consessi erano le più giuste da seguire e che non vi erano alternative poiché il tempo era poco e le risorse anche. Il continuo e costante tentativo di ostacolare, non a voce, ma fattivamente, la nascita di gruppi che neanche voglio azzardarmi a definire “di lavoro” ma anche solo di COMUNICAZIONE INTERNA ha pregiudicato e affaticato notevolmente il lavoro degli stessi consiglieri.

Il risultato di ciò che poi si è dimostrato era da tempo sotto gli occhi di tutti che però o non hanno voluto vedere o peggio ancora non potevano vedere perché travolti in corso d’opera da una campagna elettorale mai provata prima sulla propria pelle.

Altresì c’è da ringraziare l’ottima VOLONTÀ DI ALCUNI che da sempre hanno dimostrato spirito di abnegazione, anche sapendo quale fosse il peso che portavano sulle spalle, hanno tentato ugualmente. A LORO VA IL MIO GRAZIE PIÙ SINCERO PER NON AVER FATTO SPEGNERE LA FIAMMA e al tempo stesso datoci ancora voce e rappresentanza in quel consiglio comunale ormai svuotato di ogni possibilità di esercitare fattivamente la democrazia.

Infine a me, direttamente a me, di non essere stato capace di trovare la forza e una soluzione per offrire una valida alternativa a ciò che alla fine è stato, ma forse bisogna permettere a chi vuole “distruggere” di finire la sua opera prima di iniziare a costruirne un’altra, ed è da qui che nasce la mia decisione di vivere la campagna elettorale più come un semplice elettore che attivista 5 stelle, avendo altre mondo una visione più realistica del sentiment come dimostrato dai risultati elettorali. L’unico misero punto di forza lasciato, per scelta, in mano ai miei detrattori. Ricordo loro che già nel Luglio 2017 li avvisai della più che concreta possibilità di non riuscire a raggiungere il nostro obiettivo di governo, ma si vede che alla fine, le cose dovevano andare come sono andate e il tempo resta sempre galantuomo.

Alessandro Antonelli

12 Giugno 2018

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«È un do ut des» … ma anche no!

Ve lo ripropongo questo pensiero perché trova le sue radici e conferme nella cronaca attuale. Insegnanti, professori persone colte e preparate che usano ogni giorno le proprie capacità per nuocere al prossimo e calpestare la legge, forti del loro ruolo che li rende virtualmente inattaccabili: almeno fino a quando non arriva un “martire” disposto a “perdere tutto” pur di avere la tanto agognata GIUSTIZIA.
E’ della scuola che dobbiamo ripartire è da li che possiamo e dobbiamo mettere le basi per avere il coraggio di vivere in un paese civile, dove chi dimostra di avere più capacità di altri sia al servizio della collettività e non un vile approfittatore, truffatore dedito solo alla cura delle proprie ristrette cerchie e nulla più.
Combattiamo questo NEOLIBERISMO sfrenato, iniziando a riconoscerlo e a chiamarlo per nome.
2017-09-27 09_43_11-(5) Il tradimento peggiore è in atto da parte degli... - Alessandro Antonelli

Ancona: “Fusione” senza controllo

Chi è costretto a fuggire dal proprio paese natale per via di guerre, fame e pestilenze o semplicemente perché vorrebbe garantire ai propri figli un futuro migliore (e questo lo hanno fatto anche gli italiani perché prima degli africani c’erano i terroni da discriminare) ci deve far capire che sono persone disposte a fare sacrifici ad adattarsi “senza combattere” perché già stremati dal cambio di paese. Se poi aggiungete che alcuni di loro vengono da culture antiche quasi come la nostra è facile capire che “l’integrazione” così come ci è stata raccontata semplicemente non può esistere, perché è praticamente impossibile far assimilare usi e costumi a chi ne ha già degli altri ben radicati. Quindi quello che stiamo vivendo è una fusione (forzata) di più culture, quello che però mi sento di voler ricordare è che vanno salvaguardate quelle conquiste sociali e i diritti ottenuti in secoli di emancipazione culturale, il fatto di avere stato e religione separati è una conquista, il fatto che la legge dovrebbe essere al disopra di tutto e tutti è una conquista. Alle nuove generazioni frutto di questa stupenda fusione (la diversità è fattore di evoluzione) chiedo solo di preservare tutto ciò e di elevare i propri desideri non verso un consumismo miope ma verso una continua sete di diritti e tutele a favore delle libertà individuali senza che queste possano nuocere al prossimo. L’interesse della collettività deve sempre prevalere sugli interessi particolari di singoli individui o di piccoli gruppi. 

Il fatto che gli appartamenti perdano di valore è dato dal fatto che usi e costumi di alcune culture qui da noi sono visti superati, che la concezione di igiene a seconda delle varie culture può avere ampie differenze. 

L’unica cosa che mi sento di contestare a chi ha voluto questa fusione forzata è che da tale atto si scatenano sempre forti energie che se non convogliate possono portare alla distruzione, ma forse lo sanno pure ma si sono fatti i loro conti e a quanto pare per loro i profitti sono superiori alle perdite.
RIF. https://www.facebook.com/groups/667928889986886/permalink/1362959827150452/

A grandi passi verso la fine

Politici senza spina dorsale, attenti a mantenere poltrone, amici e clientele non potranno mai spiegare in modo razionale ciò che da decenni stanno facendo per conto terzi! 

Eppure sarebbe stato sufficiente in 10/20 anni stimolare le famiglie con servizi e sussidi economici, ma Confindustria ed altri potentati non avevano più voglia di confrontarsi con chi è capace di tenergli testa e così hanno sponsorizzato il progetto di sostituzione. Prima la legge fornero, poi il jobsact e infine il costante nascondere e sminuire l’emergenza immigrazione. 

Il filo logico che porterà il sistema al collasso è limpido:

la CRISI economica mondiale aggravata da un “incomprensibile” AUSTERITÀ imposta ha generato tassi di DISOCCUPAZIONE mai visti nella storia, il continuo crescendo dei flussi MIGRATORI determinerà l’esplosione di nuove tensioni sociali. 

A chiudere il cerchio potrebbe sopraggiungere nuovamente un personaggio con problemi mentali a fare leva sulla rabbia covata da milioni di individui … il resto come tutti possono immaginare è STORIA.


Boeri #inps su immigrati https://youtu.be/yKyNm2t7e0Y

!!!ATTENZIONE!!! PENSIERO NEOLIBERISTA CAMUFFATO


Carlo Calenda
Questo individuo è PERICOLOSISSIMO! Il boom del debito pubblico è avvenuto subito dopo la separazione tra tesoro e banca d’Italia ovvero subito dopo che si è potuto speculare sulle vite (debito) di milioni di individui!

Il Grafico mostra il rapporto debito/PIL del nostro paese ovvero il rapporto tra ciò che ogni anno produciamo in termini di ricchezza e il debito che accumuliamo per far fronte agli interessi generati dallo stesso e non solo.

IN FUTURO NON CI SARÀ LAVORO COME LO CONOSCIAMO ORA, ed è per questo che servirà un REDDITO DI DIGNITÀ SOCIALE, che si potrà ottenere solo ridistribuendo la ricchezza prodotta dai benefici di un aumento esponenziale della produttività e della globalizzazione, legato all’avanzare delle intelligenze artificiali e della sempre più persistente automatizzazione nei processi industriali.

NON SERVE UN GENIO PER CAPIRLO E CHI VI VUOLE CONVINCERE DEL CONTRARIO HA COME OBIETTIVO QUELLO DI TENERVI CONSUMATORI E NON CITTADINI.

Video: https://youtu.be/kkWovzK-aP0

ANCONA nel degrado

Ancona ore 7 

Cosa vedi?

Marciapiedi rotti

Strade dissestate 

Immondizia

Macchine parcheggiate alla cazzo

Palazzi imbruttiti dall’incuria 
Vai oltre…

Vedo il degrado di un popolo che ha abdicato al suo ruolo di sovrano in favore dei propri istinti primordiali. Un popolo, stanco un popolo bollito in cerca di facili soluzioni a problemi complessi stratificati nel tempo del suo totale disinteresse verso la cosa pubblica.
Chiedo: è possibile non rispettare il patto di stabilità INDEBITARCI CON NOI STESSI e RICOSTRUIRE quella che un tempo era una gloriosa città?

Come i partiti TRUFFANO l’Europa 

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https://youtu.be/tARtrtJYlOE

Peccato che l’Europa punta alla riduzione del nostro DEBITO, anche e non solo, tramite il contenimento del DEFICIT/PIL … mentre i nostri politicanti hanno trovato il modo di CONTINUARE AD AUMENTARE IL DEBITO PUBBLICO e ridurre il rapporto tra deficit e pil. Poi grazie alla complicità dei me(r)dia asserviti riescono a non far emergere questa verità e addirittura questo FALLITO, TRADITORE E IMPOSTORE non che PAGLIACCIO si può permettere il lusso di dire la qualunque contraddicendo anni di suo Governo (sciagurato) e governo del PD e partiti.

Ps. Renzi denunciami! Mi faccio pure la galera per la mia libertà di espressione.

Lotta alle FakeNews, si ma Soft

La presidentA della Camera dei deputati e deputate è da parecchio che spende soldi pubblici, tempo e preziose risorse per combattere una guerra mai esistita. Numerosi i suoi appelli ai CEO dei vari social media come numerose le sue sparate e “denunce” sui medesimi mezzi. 

Tutto sembrava volgere verso la più cupa delle censure, ma come spesso accade in Italia… “la montagna ha partorito un topolino” (e per fortuna ndr). Le urla della presidentA sono state ascoltate nel più classico stile capitalistico, infatti il buon vecchio Zuck ha lanciato una vera e propria campagna di sensibilizzazione, di fatto Sfanculando la nostra terza carica dello stato (più che carica… caricatura ndr) che avrebbe prediletto un avere propria caccia alle streghe.

Se da una parte c’è da gioire e compiacersene in quanto non solo le urla e le grida di una esagitata personaggia sono state totalmente tacitate, dall’altra c’è da analizzare il comportamento estremamente soft adottato dalla multinazionale. Non c’è da credere che Zuck  e sodali abbiano voluto preservare la libertà d’espressione (anche se di fatto l’effetto collaterale è quello ndr) ma per lo più hanno voluto salvaguardare i loro profitti e la loro piattaforma di advertising, in quanto molti dei siti di FakeNews utilizzano in modo massiccio la sponsorizzazione a pagamento del social.

Ps. Seguendo il mondo della rete mi sono permesso di fare questo appunto appellandomi alla libertà d’espressione. Questo è solo ciò che penso e che probabilmente potrebbe essere etichettato come fake news, da chi non ammette visioni diverse dalle sue, O peggio ancora in contrasto con i propri interessi politici, sociali ed economici.

Cosa produce spaventare i cittadini?

La mancanza di Stato porta una giovane ragazza buona, gentile e brava a scrivere e condividere con tutti questo suo (drammatico) sfogo


Anni di corruzione di mala politica e di burocrazia incomprensibile unita ad un immigrazione totalmente e volutamente “incontrollata” stanno lentamente cancellando quel poco di buono che un retaggio cristiano cattolico aveva cercato di instillare in ognuno di noi.

È un dramma leggere quelle parole per vari motivi ed è ancora più drammatico immaginare che molti giovani d’oggi, hanno nostalgia di tempi bui da cui con grande sforzo e grandi battaglie la nostra civiltà è riuscita a smarcarsi.

Arrivare a leggere certe parole è sintomatico di dove i nostri governanti e intellettuali hanno e stanno spingendo le persone, il loro obiettivo è spaventare e confondere in modo da non permettere ai cittadini di analizzarle e giungere alle vere cause di questo disastro sociale.

La pena di morte non è una soluzione accettabile per una civiltà che si reputa avanzata ma dal momento che la tendenza è quella di abbandonare i cittadini allora è più che normale assistere a sfoghi del genere, che non devono assolutamente essere ignorati o sottovalutati e prontamente vanno apostrofati e stigmatizzati per evitare e ritardare che logiche troppo semplicistiche diventino, nuovamente, idee accettate da una intera comunità, come successe in passato.

Ora che anche noi stiamo vivendo un periodo di Austerità è più facile capire quale furono i meccanismi che portarono un intero popolo al delirio (tedeschi). Ovviamente avendo studiato la storia è nostro compito RICORDARE e combattere le vere cause e non gli effetti di queste scellerate scelte politiche, economiche e sociali. Dobbiamo essere più forti della semplice rabbia e tornare a partecipare per controllare e dire la nostra. 

#BeHuman #StayHuman 

Media e il potere d’acquisto delle famiglie

L’Italiano legge: “potere d’acquisto delle famiglie al top dal 2001”
e si rassicura: se non arrivo alla fine del mese, pensa, sarà colpa mia…
La tecnica è chiara, isolarci rappresentando una realtà che non esiste.
Se non arrivi a fine mese è perché le tasse sono troppe (come certifica la corte dei conti qui: http://www.agenparl.com/corte-dei-conti-capone-ugl-sconfessa-narrazione-renziana-cuneo-fiscale-vero-ostacolo-altro-articolo-18/)